Controllo Qualità Interno

Definizione

Il controllo qualità interno (CQI) è un insieme di procedure adottate dai laboratori di analisi cliniche per verificare quotidianamente l’affidabilità e la precisione dei risultati analitici ottenuti dagli strumenti di laboratorio.

Obiettivi principali
  1. Garantire l’accuratezza dei risultati forniti ai pazienti e ai medici.
  2. Rilevare tempestivamente errori strumentali, tecnici o umani.
  3. Mantenere sotto controllo la precisione delle analisi nel tempo.
  4. Documentare la qualità del processo analitico in conformità alle normative (es. ISO 15189, ISO 9001).
Come funziona
  1. Uso di campioni di controllo:
    Ogni giorno o ad ogni sessione analitica, si analizzano campioni con valori noti (i cosiddetti kit di controllo).
  2. Confronto con i valori attesi:
    I risultati ottenuti vengono confrontati con i valori di riferimento del kit.
  3. Elaborazione statistica dei dati:
    I risultati sono interpretati con strumenti software che generano grafici di controllo (come i grafici di Levey-Jennings), calcolano indicatori statistici (media, deviazione standard, coefficiente di variazione) e rilevano le tendenze errate applicando le regole di Westgard.
  4. Azioni correttive:
    Se un controllo risulta fuori dai limiti accettabili, il laboratorio indaga le cause (strumento, reagenti, operatore) e adotta azioni correttive prima di proseguire con le analisi sui campioni reali.
Componenti principali del sistema
  • Kit di controllo: campioni stabilizzati con concentrazioni note di analiti (glucosio, colesterolo, ecc.).
  • Software di controllo qualità: programma che registra, elabora e valuta i risultati dei controlli nel tempo.
  • Procedure operative: istruzioni su frequenza, criteri di accettazione e gestione degli errori.
Benefici
  • Aumento dell’affidabilità diagnostica.
  • Riduzione degli errori analitici.
  • Tracciabilità e conformità normativa.
  • Miglioramento continuo della qualità.